La Relazione CAM: mero obbligo o opportunità?
L’analisi del documento progettuale, tra discriminanti e multidisciplinarietà
L’analisi del documento progettuale, tra discriminanti e multidisciplinarietà
Lo stato dell’arte alla luce dei nuovi Codice appalti e CAM edilizia
Per un impiego efficiente e circolare delle risorse materiali ed energetiche
L'intervista all'arch. Nunzia Coppola, esperta di bioarchitettura e certificata CAM su bioedilizia, PNRR, CAM Coordinator e Relazione di sostenibilità ambientale
In occasione del ciclo di seminari on line dell'Ordine degli Ingegneri di Bergamo che inizierà il prossimo 26 aprile l'Ing. Izzo, per conto de Il Giornale dell'Ingegnere, ha intervistato l'Arch. Caterina Gargari, esperta di Relazione CAM e di analisi LCA.
Il Decreto 23/06/22 del MITE (DM CAM – Criteri Ambientali Minimi) è diventato cogente a dicembre 2022.
L’evento mira ad esplorare la nuova Relazione CAM (Criteri Ambientali Minimi) nel contesto dei Lavori Pubblici, collegandosi al Codice dei Contratti 2023 e al PNRR, con l’approccio DNSH (Do No Significant Harm) e toccando anche i futuri sviluppi della Relazione di Sostenibilità Ambientale nel DpR 380. Con un approccio innovativo, il ciclo formativo offrirà risposte e approfondimenti su normative, scelte progettuali, materiali e parametri ambientali, attraverso una struttura di domande e analisi interattiva.
Ai 7 piani più alti, dei così detti “Corpi Bassi”, i pilastri sono del tipo a colonna circolare d’acciaio riempita in cls con Travi PREM di categoria calcestruzzo armato e predalle semi autoportanti.