Come si raccorda la morfologia di una trave PREM di categoria "b" a quella di una trave in c.a.?

La caratteristica morfologica più caratterizzante deriva dalla prescrizione del § 4.1.6.1.1 delle NTC, secondo la quale almeno il 50% dell'armatura necessaria per il taglio deve essere costituita da staffe. Occorre notare, a tale proposito, che le armature del traliccio delle Travi PREM di categoria "b", nella morfologia con puntone verticale e tirante inclinato, costituiscono nient'altro che una doppia serie di staffe, per metà verticali e per metà inclinate ma sempre staffe, ancorate per mezzo delle saldature ai ferri correnti e chiuse trasversalmente, all'altezza dei correnti, per mezzo dei calastrelli trasversali e/o longitudinali. Infatti le NTC 2008, al § 4.1.2.1.3.2, stabiliscono che una caratteristica delle "armature trasversali resistenti a taglio" è proprio l'angolo alfa "di inclinazione... rispetto all'asse della trave" mentre, peraltro, nulla dicono nei riguardi della morfologia delle staffe stesse. 

È utile, a questo proposito, ricordare il motivo per cui il legislatore ha riportato tale indicazione per comprendere, più precisamente, come la morfologia delle armature a taglio delle Travi PREM siffatte rispetti non solo la lettera ma anche lo spirito della Normativa tecnica.

Innanzitutto si tratta di una prescrizione già riportata nella Normativa tecnica da vari decenni ed in particolare da quando non esistevano ancora prescrizioni specifiche sui dettagli costruttivi per le costruzioni in zona sismica. Allora si riteneva (giustamente), che fosse importante avere, nelle zone terminali delle travi (ove tipicamente è massimo il taglio), armature che fossero diffuse e in grado di dare anche un certo contenimento al getto di calcestruzzo. 

Infatti con armature diffuse si annullava l’incertezza, insita nell’uso dei ferri piegati, della posizione ove effettuare la piegatura, che spesso era scelta in modo da ottimizzare la possibilità di utilizzare tali ferri, sagomati, anche come armatura a momento negativo e positivo. Le staffe, in quanto vincolate lateralmente, conferiscono un certo contenimento al calcestruzzo e quindi, in un certo senso, almeno un livello minimo di confinamento dello stesso. Ora questa necessità è in parte superata dalle prescrizioni nelle zone critiche delle travi in costruzioni in zona sismica, molto più vincolanti del requisito descritto.
Ovviamente i classici ferri piegati (ora tuttavia raramente utilizzati) non rispondevano a tali requisiti ed il loro uso doveva essere limitato.
Riguardo poi al fatto che i tralicci delle travi PREM siano classificabili come staffe, si possono fare le seguenti considerazioni:

  • al paragrafo § 11.3.2.5 delle NTC - Reti e tralicci elettrosaldati - gli elementi inclinati del traliccio sono citati come “staffe” e non si riporta nessuna indicazione sul fatto che tale armatura debba essere integrata con altre tipologie per rispettare il requisito citato nei riguardi delle sollecitazioni taglianti;
  • i tralicci delle travi PREM rispondono ai requisiti, citati in precedenza, che costituiscono il motivo tecnico della prescrizione. Sono infatti diffusi ed esercitano un confinamento efficace sulla maggioranza delle sezione, demandando alle più restrittive regole di dimensionamento nelle zone critiche la richiesta di un confinamento completo della sezione ove necessario.

A completamento di quanto sopra circostanziato, risulta chiaro che eventuali Travi PREM di categoria "b" che non presentassero morfologia d'anima con puntone verticale e tirante inclinato dovrebbero presidiare il taglio ed il confinamento del cls con presidi supplementari.