Come si inquadra la marcatura CE nell'ambito delle NTC?

Partiamo dal D.M. 14/01/08 (NTC 2008) 11.1. capoverso 3: "In particolare, per quanto attiene l'identificazione e la qualificazione, possono configurarsi i seguenti casi:

A) materiali e prodotti per uso strutturale per i quali sia disponibile una norma europea armonizzata........... il loro impiego nelle opere è possibile soltanto se in possesso della marcatura CE, prevista dalla Direttiva 89/106/CEE "Prodotti da costruzione" CPD, recepita in Italia dal DPR 21/02/1992 n. 246......"

In realtà, dal 1/7/2013, la Direttiva 89/106/CEE è stata sostituita dal Regolamento Europeo Prodotti da Costruzione Ue 305/2011 (nelle NTC 2018 è stato già corretto) (che, a differenza della Direttiva, non ha avuto bisogno di un DM di conversione ma è diventato subito operativo e cogente) che comporta: l'organizzazione di un Controllo di Produzione in Fabbrica (FPC) soggetto a certificazione di un Organismo Notificato, l'emissione di una Dichiarazione di Prestazione (DOP) ed una successiva marcatura CE del singolo manufatto.

Un Organismo, per essere "Notificato" (da parte di un Governo Nazionale alla Commissione Europea) si deve "accreditare" presso l'Organismo Nazionale di Accreditamento che, per l'Italia, è il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico).

Naturalmente, per poter avere il Certificato FPC di un Organismo Notificato, il Fabbricante deve anche possedere una lunga serie di requisiti e di certificati.

Nel caso non esista una Norma Armonizzata, la marcatura CE può essere comunque apposta in presenza di una Valutazione Tecnica Europea (ETA) (caso C) del cap. 11.1 delle NTC 2008).